passeranno i giorni, i mesi, gli anni. Sarai sempre con me, sempre presente, con i tuoi grandi occhi verdi che mi guardano amorosi e severi allo stesso tempo.
Vorrei vederti e non posso, vorrei ascoltare la tua voce, vorrei sentirti dire affettuosamente ''gigolè'' come solo tu mi chiamavi.
Mi manchi ogni giorno di piu'.
Non molto lontano da qui
sabato 11 agosto 2012
mercoledì 8 agosto 2012
venerdì 3 agosto 2012
una bella giornata
Sai che sara' una bella giornata quando, oltre a essere venerdi', ti incontri con 4 italiane che stanno viaggiando in Messico e si sono perse ad un semaforo sulla strada per andare al lavoro.
Sentirsi ancora meglio dopo averle aiutate a ritrovare la strada, consigliato dove mangiare e come arrivare dove volevano andare
Sentirsi ancora meglio dopo averle aiutate a ritrovare la strada, consigliato dove mangiare e come arrivare dove volevano andare
domenica 22 luglio 2012
mercoledì 18 luglio 2012
the show must go on
Oramai sono mesi che non scrivo su questo blog.
Tante cose sono successe, un evento ha segnato la mia vita per sempre, qualcosa di improvviso puo' cambiare tutto, relazioni, pensieri, azioni.
Siamo esseri fragili, deboli ed allo stesso tempo forti.
Quando pensavo che niente avrebbe potuto farmi rattristare, quando pensavo di aver trovato finalmente la pace interiore, ecco che succede l'imprevedibile.
Non ci sono parole per descrivere quello che ti passa per la testa quando muore tua madre, e' qualcosa di assolutamente sconvolgente. Ti senti vuota, sola, abbandonata, ti senti come se tutto il tuo mondo non esistesse piu'. Ti senti come se tutta la popolazione della terra non potra' mai darti quello che ti ha dato lei. Devi iniziare a farcela senza sostegno.
La cosa mi ha sconvolta perche' sono piu' di dieci anni che non vivo con lei, la nostra relazione e' praticamente stata solo telefonica gli ultimi tempi. A volte per cocciutaggine di entrambe non ci siamo sentite per giorni, settimane, a volte mesi. Eppure lei era tutto.
La cosa che mi fa salire un nodo in gola e le lacrime agli occhi, a distanza di piu' di due mesi dall'accaduto, e' che l'ho capito solo quando l'ho vista in quel letto di ospedale, incapace di parlare e di muoversi, bloccata e senza speranze, pero' quegli occhi, di cui spesso ho avuto timore, quegli occhi quando mi hanno visto mi hanno trasmesso tutto il suo amore, tutto quello che non mi aveva mai detto prima perche' entrambe eravamo filtrate da una pesante cappa di educazione rigida.
Mi manca da morire anche se sono convinta che lei sia sempre presente in ogni momento della mia vita. Sono sola ora, ce la devo fare da sola, come ho sempre fatto.
Tante cose sono successe, un evento ha segnato la mia vita per sempre, qualcosa di improvviso puo' cambiare tutto, relazioni, pensieri, azioni.
Siamo esseri fragili, deboli ed allo stesso tempo forti.
Quando pensavo che niente avrebbe potuto farmi rattristare, quando pensavo di aver trovato finalmente la pace interiore, ecco che succede l'imprevedibile.
Non ci sono parole per descrivere quello che ti passa per la testa quando muore tua madre, e' qualcosa di assolutamente sconvolgente. Ti senti vuota, sola, abbandonata, ti senti come se tutto il tuo mondo non esistesse piu'. Ti senti come se tutta la popolazione della terra non potra' mai darti quello che ti ha dato lei. Devi iniziare a farcela senza sostegno.
La cosa mi ha sconvolta perche' sono piu' di dieci anni che non vivo con lei, la nostra relazione e' praticamente stata solo telefonica gli ultimi tempi. A volte per cocciutaggine di entrambe non ci siamo sentite per giorni, settimane, a volte mesi. Eppure lei era tutto.
La cosa che mi fa salire un nodo in gola e le lacrime agli occhi, a distanza di piu' di due mesi dall'accaduto, e' che l'ho capito solo quando l'ho vista in quel letto di ospedale, incapace di parlare e di muoversi, bloccata e senza speranze, pero' quegli occhi, di cui spesso ho avuto timore, quegli occhi quando mi hanno visto mi hanno trasmesso tutto il suo amore, tutto quello che non mi aveva mai detto prima perche' entrambe eravamo filtrate da una pesante cappa di educazione rigida.
Mi manca da morire anche se sono convinta che lei sia sempre presente in ogni momento della mia vita. Sono sola ora, ce la devo fare da sola, come ho sempre fatto.
giovedì 1 marzo 2012
momenti di panico
e conto alla rovescia
Giorni in cui i pensieri corrono veloci come foglie nel vento.
Giorni in cui tutto quello che facciamo o diciamo sembra essere scritto su pietra e distrutto con un martello.
Sto contando le ore che mi separano dalle mie radici, non vorrei mai ritornare in nessun posto.
Non vorrei mai andare via e non vorrei fermarmi mai.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)